Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro uso. Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni di essi clicca sul bottone "Per saperne di più".

I Nodi

Nella progressione speleologica le corde sono un elemento fondamentale e per poterle usare è necessario conoscere i vari nodi che si adattano meglio alle varie situazioni che si possono presentare nella progressione. I nodi vengono impiegati sia nelle attrezzature individuali, sia in quelle collettive. Conoscere i vari nodi e le loro varie caratteristiche permette allo speleologo di scegliere quelli che si adattano meglio alla situazione, ottenendo una progressione più sicura e semplice.

Alcuni nodi sono molto specifici, altri invece si adattano a più situazioni, in più esistono più nodi per la stessa funzione; Nella scelta dell'utilizzo di un nodo bisogna tenere conto di alcuni punti fondamentali:

  • -Qualunque nodo diminuisce la resistenza della corda
  • -Se possibile deve essere scelto il nodo di più facile realizzazione
  • -Il nodo deve essere facile da sciogliere anche dopo aver subito forti trazioni
  • -Deve essere stabile e sicuro se sottoposto a forti carichi
  • -In alcuni casi si può effettuare la scelta tra la realizzazione da singolo capo o da doppino
  • -Il nodo deve essere di semplice verifica visiva da parte di chi non lo ha eseguito

 

Terminologia:

  • -Capo Morto: è l'estremità di corda che non è mai sottoposta a carico. La sua lunghezza minima varia a seconda dei nodi: si va da un minimo di 10 volte il diametro della corda ad un massimo di 40 volte capo morto
  • -Volta: Arco di corda con i rami che si sovrappongono volta di corda
  • -Doppino: Arco di corda con i rami paralleli (corda ripiegata su se stessa) doppino di corda
  • -Gassa: doppino chiuso da un nodo gassa di corda
  • -Asola di bloccaggio: nodo facile da sciogliere, (tirando l'estremità che non è sottoposta a carico)

 

Punti su cui fare attenzione durante la realizzazione di un nodo:

  • -Una volta realizzato un nodo pretensionarlo sempre prima di applicarvi il carico
  • -Per i nodi che lo richiedono ricordarsi di eseguire il blocca-nodo
  • -Nella realizzazione evitare di accavallare le spire (renderà più semplice l'operazione di scioglimento, sarà più semplice verificarne la correttezza e diminuirà di meno la resistenza della corda)
  • -Controllare che la lunghezza del capo morto sia adeguata (nel dubbio meglio abbondare)

 

I nodi si suddividono in 4 grandi famiglie:

  • -Vincolo: usati per fissare una corda in uno o più punti di ancoraggio stabili
  • -Giunzione: usati per giuntare due corde o chiudere spezzoni di corda al fine di formare un anello
  • -Scorrevoli: usati come freni e/o assicuratori, sia per persone sia per carichi
  • -Autobloccanti: usati come sicure su corde o bloccanti di emergenza in sostituzione o abbinamento agli attrezzi (maniglia e croll)

Il nodo Guide con Frizione Inseguito è un nodo di giunzione.
Viene utilizzato anche per creare asole se si insegue la stessa corda.
Lo stesso nodo esiste anche nella versione non inseguita e viene utilizzato per altri scopi.

Utilizzo:

Il nodo Inglese Doppio è un nodo di Giunzione.

Utilizzo:

Il nodo Machard è un nodo autobloccante che può essere realizzato sia in versione monodirezionale, sia in versione bidirezionale.

Utilizzo:

Il nodo Mezzo Barcaiolo (MB) è un nodo scorrevole.
Esiste anche nella versione rinforzata utilizzata per calare carichi pesanti.

Utilizzo:

Il nodo Mezzo Barcaiolo Rinforzato (MBR) è un nodo scorrevole aumenta il rapporto moltiplicativo del mezzo barcaiolo, ma può essere utlizzato solo per calare carichi (discensore).
Esiste anche nella versione non rinforzata dove può essere utilizzato anche come assicuratore.

Utilizzo:

Il nodo Otto Triplo è un nodo di giunzione non molto utilizzato, ma che permette di creare una gassa per agevolare la manovra di passaggio del nodo.

Utilizzo:

Il nodo Prusik è un nodo autobloccante bidirezionale.

Utilizzo:

Il nodo Serraglio è una variante più stabile del nodo Barcaiolo.

Utilizzo:

Il nodo Treccia è un nodo autobloccante monodirezionale.
Conosciuto anche con il nome di Savonese.

Utilizzo:

Pagina 2 di 2