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Traversata del Corchia 28, 29 e 30 Luglio 2017

Venerdì, 29 Maggio 2015 13:24

Come di consueto il nostro gruppo organizza per inizio ferie una gita di 3 giorni in grotta. Anche quest'anno, come in altre occasioni abbiamo deciso di recarci in Toscana e precisamente nella gotta "Il Corchia", il nostro giro sarà la traversata Eolo-Serpente.

Per chi fosse interessato a partcipare contattare:
Giuseppe: 339 566 5924
Valter: 333 523 5702

Descrizione grotta:

Entrate percorrendo un’ampia galleria orizzontale per una cinquantina di metri. Dove la galleria si allarga, sulla destra, scendendo, inizia il ramo del Canyon,  ma sappiate che, se volete, potete proseguire dritto per circa 250 m,  per quella che si chiama la 1° diramazione e arriverete fin dove si era spinto Simi nella sua prima esplorazione nel 1840. Oppure potreste infilarvi nella 2° diramazione che però vi porterà poco lontano.
Ma per proseguire scendete il saltino che avrete visto sulla destra.
Percorrete la galleria fino ad una grande sala di crollo, qui prendete a sinistra e riscendete nella galleria. Nei pressi di una saletta, subito dopo un saltino umido, tenetevi a destra e scendete una corda. Poi, passati sotto un grande masso, andate a sinistra. Il canyon parte da qui. Lo percorrete passando da una parte all’altra o facendo delle spaccate. Troverete due evidenti bivi, tenetevi sulla sinistra. Il secondo bivio è un punto di incrocio di vari rami. (caposaldo n. 3, quota 1088 m). La galleria in salita sulla destra  porta all’imbocco del Pozzo Bertarelli (115 m). Sotto i vostri piedi si apre il Pozzo del Fuoco, primo pozzo dell’omonimo ramo e alle vostre spalle, dietro una quinta di roccia, si apre la risalita che porta al 3° e 4° ingresso.
Ma voi continuate  fino a raggiungere delle corde fisse.  Dovete scendere ancora un pozzo da 10 m e finalmente siete arrivati sull’orlo del Pozzacchione (50 m), sceso per la prima volta dal Gruppo Speleologico Fiorentino nel 1933, ben 93 anni dopo la prima esplorazione della grotta!
Sceso questo pozzo, troverete un saltino da 5 m (Saltino del Belga) e davanti a voi si aprirà il Salone Manaresi. Nella parte bassa della sala c’è il Pozzo Franoso e poco sopra sulla sinistra c’è l’arrivo della via che arriva dal Fighiera passando per  Valinor. Costeggiate il lato destro della sala scendendo fino ad uno scivolo fra le concrezioni, dove ci sarà una corda che vi avvicinerà al Pozzo delle Lame, 30 m (caposaldo n. 5, quota 988 m).
Sceso questo e  un ulteriore saltino di 7 m, troverete delle corde fisse che vi porteranno al Pozzo del Portello, un pozzo bellissimo nel vuoto di 30 m.
Dalla base del Portello si prosegue sempre per ambienti grandi: siete quasi arrivati nel famosa Galleria delle Stalattiti. Lungo strada, però, dovete scendere ancora un saltino, detto Saltino Giovanni, dove, negli anni settanta, l’Adiodati si ruppe la testa del femore (che sia per questo che poi ha esplorato tanto in Corchia?). Proseguite per queste gallerie fin quando, purtroppo per voi, sceso un ultimo salto, vi imbattete nelle scalette e ringhiere d’acciaio della parte turistica dell’Antro del Corchia.
Percorrendo queste passerelle passerete vicino al pozzo della Gronda, la strada per il fondo parte da qui (caposaldo n. 8, quota 843 m). Poco dopo passerete sopra il Laghetto del Venerdì e un po’ più avanti c’è il bivio che porta al Ramo del Fiume (caposaldo n. 10, quota 858 m). Se aveste voglia di risalire questo ramo, come hanno fatto gli esploratori, dopo molte ore potreste rivedere la luce del giorno, dalla Buca dei Gracchi, quasi in cima alla montagna. Oppure potreste scendere per la via del fiume fino al Lago Paola.Proseguite di poche decine di metri lungo le passerelle e sulla destra c’è una cascata. Qui parte il Ramo dei Romani che porta all’ultimo ingresso scoperto del sistema: il 14°.
Ma voi continuate nelle Gallerie degli Inglesi e prima di salire nella Galleria Franosa, lascerete alle vostre spalle il Pozzo Suzanne (caposaldo n. 12, quota 835 m). Poi  prendendo a destra , alla fine arriverete alla porta d’uscita della parte turistica, e quindi non per voi….Da un piccolo pianerottolo voi lascerete la zona attrezzata e continuerete a risalire la galleria franosa alla vostra sinistra. Uscirete risalendo il Pozzo Empoli, un 20 m  contro parete. Seguite il vento e passando alcuni punti leggermente stretti, rispetto alle gallerie che avete visto finora, uscirete dall’Ingresso Basso, quota 943 m (la Buca del Serpente) che si apre nel canale delle Volte, trovato dai fiorentini e reso transitabile e dagli empolesi nel 1971.

 

Sezione della grotta.

corchia-sezione

 

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